BIOGRAFIE DEGLI ARTISTI

MATTIA CONSONNI

Mattia Consonni è “Musica per gli Occhi”, tutte le sue opere sono infatti ispirate da brani musicali, di ogni genere e di ogni tempo, brani che coinvolgono così tanto l’animo dell’Artista da fargli sentire l’esigenza impellente di trasferire l’emozione dell’ascolto su tela. Ed ecco che note e parole si fondono per creare una sensazione cromatica intensa nella mente di Consonni: è qui che la pulsione di imprimere su tela il brano ascoltato, diventa davvero difficile da tenere a freno. Il percorso di Mattia come artista è denso di spontaneità, quella semplicità non studiata, ma dettata dal non essere “costruito a tavolino”, l’Artista come esternazione dell’anima, senza fronzoli, senza finzioni, ciò che vediamo trasferito su tela è la sua “visione interiore” della musica. Grande collezionista di vinili, divoratore di brani di ogni genere musicale, è anche il salvatore di tanti dischi usurati dall’uso e dal tempo. E’ proprio con questi vinili, ormai inservibili e destinati al cassonetto, che Mattia crea, includendoli nelle sue opere d’arte.

NICOLÒ GUARRACI

Nato a Cremona il 02/04/1979 è cresciuto a Caorso, un piccolo paese della pianura padana insieme ai suoi genitori siciliani. Si diploma all’ Istituto Tecnico Agrario di Piacenza per po trasferirsi a Bologna, Faenza e Porto Azzurro per lavori che vanno dal lavoro tecnico alla recitazione. Influenzato dalla musica, dalla fotografia e dal cinema, Guarraci ha prosperato in comunità artistiche che si sviluppano al di fuori del sistema delle gallerie e deI musei. Per anni ha lavorato in modo indipendente nella produzione di gioielli, artigianato e giocattoli per lo sviluppo cognitivo. Attualmente sta svolgendo una residenza artistica presso La Kap di Fontecchio, comune della provincia dell’Aquila in Abruzzo.

ENRICO MUSCIONI

La sua filosofia, come un mantra, come un mantra, è quella di sentire il ruolo dell’architetto come quello di educatore filosofico e sociale la cui precisa missione è quella di fare poesia formale, contrapponendo constantemente volumi pieni e volumi vuoti, sulla terra e con la terra. I progetti di Enrico Muscioni architect sono sempre caratterizzati da una costante ricerca della semplicità formal, allo stesso tempo accattivante e seducente. Atmosfere serene e solenni, forme pure che stanno alla base di un intransigente gesto architettonico che vede nella progettazione delllo spazio e della luce (naturale ed artificiale) il principio generatore di ogni progetto. nasce a Bologna nel 1977, si laurea in Architettura del 2005 presso l’Università IUAV di Venezia. Nel 2003 arricchisce la sua formazione presso la Technische Universita  di Graz. La sua esperienza architettonica comprende una vasta gamma di tipologie edifici e interior design per i quali ha ottenuto pubblicazioni e riconoscimenti internazionali. Nel 2012 fonda “Enrico Muscioni Architect”. Dal 2005 vive e lavora a San Marino

LEONARDO BLANCO

Leonardo Blanco (Santarcangelo di Romagna, 1968) è autore di quadri, sculture e installazioni presentate anche in ambito internazionale. Le sue opere pittoriche realizzate su diversi materiali (carta, tela, gomma, legno e alluminio), sono frutto di un lento lavoro di velature e stratificazioni materiche, attraverso l’uso di colori acrilici, chine, ossidi e resine. È un lavoro dedicato al tempo e allo spazio, fatto di attese e di silenzio. La sua ricerca si relaziona con gli ambiti del libero arbitrio e della casualità, a partire dal necessario rapporto fra superficie e sfondo Blanco mette in campo tutte le contrapposizioni dell’esistenza. Il risultato visivo di questi processi creativi corrisponde per l’autore a una mappa geografica, un’esteriorità intima, forse un luogo dell’anima.

BAD RHAZANE

Attraverso i miei vari studi nel mondo dello spazio quotidiano, all’interno dello studio (edile/interior designe) Archiroom Rimini, ho potuto realizzare diversi progetti per enti pubblici, in cui la mia relazione tra spazio e uomo si è ampliata anche attraverso la comunicazione sensoriale. Le opere che realizzo hanno come punto centrale il rapporto tra spettatore e opera, in quell’esatto momento esiste un legame esclusivamente personale, unico. I ricordi di esperienze fisiche ed emotive in luoghi reali e generati dall’intera immaginazione, mi legano alla creazione di tutto , ma
ogni sfaccettatura di questo rapporto, può essere vissuta solo nell’io più recondito.

ADELE BATTAGLIA

Nata ad Avezzano il 9 Luglio 1976 ho iniziato a dipingere e disegnare sin da bambina.
I primi insegnanti di arte e immagine del liceo sono stati il punto di riferimento nell’ approccio alle arti figurative e alla conoscenza delle diverse tecniche pittoriche. Indirizzata verso un percorso di studio distante dall’arte del disegno mi sono laureata successivanente in ingegnegneria, sviluppando in me il connubio evidente in tutte le mie creazioni quello tra arte e scienza tra disegno libero e disegno tecnico tra l’empirico e il matematico tra risolutezza e follia. Ed è proprio questo connubio che mi porta alla mancanza di un’identità artistica nella quale identificarmi. Che sia un astratto o un dipinto realistico le mie opere sono realizzate con tecniche e materiali differenti passando dalla pittura ad olio per approdare al pacht all’utilizzo dell’acrilico o di materiali insoliti. Adoro il Bianco e Nero e contemporaneamemte l’esplosione di colore sulle tele. Grazie allo studio dei materiali ho acquisito la capacità di lavorarne diversi quali cemento legno ed alluminio dedicandomi negli ultimi anni anche alla scultura. Realizzo lampade e soprammobili handcrafted ispirandomi da tutto ciò che mi circonda, prelidigendo il recupero dei materiali artificiali e/o naturali ed il legame puo nascere da essi. L’ingegnere artista o l’artista ingegnere purché ci sia passione ed ispirazione!

DANIELE GOTTASTIA

Il mio nome è Daniele Gottastia, sono un artista aquilano di 37 anni.
Ho iniziato dapprima gli studi nell’istituto d’arte della mia città, L’Aquila, per proseguire poi gli studi a Roma nell’accademia di costume e moda, la mia vera passione, anni in cui ho vissuto moltissimi esperienze lavorative in Italia e all’estero. Successivamente ho lavorato nell’uffici stile della azienda Benetton a Treviso. Poi un bel giorno ho deciso di cambiare forse non soddisfatto, e troppo stretto in quei canoni poco artistici; sono tornato a L’Aquila ed ho iniziato un progetto di realizzazione sneakers, ed in parallelo a customizzare dapprima scarpe e poi piano piano qualsiasi cosa, e questo fino ad oggi a distanza di 12 anni.
Mi diverto molto in quello che faccio, sempre con la più totale professionalità, resta però sempre un po’ di malinconia verso ciò che ho studiato e che avrei voluto fare nella vita, però il mondo dell’arte è bello forse proprio per questo, puoi sempre reinventarti.
Comunque mai dire mai.

AD²

L’artista ha scelto sin dall’inizio della sua carriera di adottare un anonimato totale mantenendo il massimo riservo sulla sua identità. Non si conosce la sua età ne tanto meno se si tratti di uomo o donna. In una delle pochissime interviste ha dichiarato di essere nato in Italia ma di sentirti cittadino del mondo. Sotto lo pseudonimo di AD afferma che la sua arte è espressione di armonia forza e amore…solo energia pura.

Le sue opere sono contaminate da arte e scienza, utilizza varie tecniche e adotta diversi tipi di materiale, si esprime attraverso qualsiasi forma che sia disegno a mano o al computer, scultura o pittura favorendo il riutilizzo di oggetti riciclati reinterpretandoli completamente.

La sua arte…una Lucida Visionaria Follia come amano descriverla i suoi estimatori.

L’artista ha iniziato un percorso con PRENDITI I TUO TEMPO proponendo diverse idee per la realizzazione delle sedute del pensiero. Tra queste la realizzazione della seduta dedicata a Maradona posizionata sotto i murales nei Quartieri Spagnoli a Napoli.

Daria Perrone

Daria Perrone è nata a New York nel 1976.

Dopo aver conseguito il diploma di maturità classica a Milano,
dà inizio alla sua carriera come restauratrice di affreschi e soffitti lignei.

Il desiderio di “nuovo” la porta nuovamente a viaggiare e di conseguenza a variare i contesti in cui esprimersi.

Ferrara ed il legno dei maestosi soffitti a cassettoni.

Baku e le gangianti decorazioni su muro dell’Azerbaijan, dove ha vissuto gli anni necessari a completare il restauro del museo di storia ed archeologia.

A Fuerteventura ha lavorato su “fom” delle tavole da surf, collaborando con shaper di livello.

Fino ad Urbania, innamorandosi della ceramica, con interesse alla maiolica tradizionale durantina.

Intonaco, legno, resina, terra e la carta delle sue illustrazioni a cui si dedica da due anni con intenso interesse.

Materiali, supporti e tecniche diverse dove il colore fa da elemento di forza.